LA SCUOLA CATTOLICA

Il romanzo di Edoardo Albinati, pur trattando il tema della guerra in modo esplicito solo in rari passaggi, ricostruisce però in modo puntuale il tipo di educazione al maschile che porta oltre che agli stereotipi di genere e alla violenza contro le donne, anche alla guerra. Ne riporto alcuni passi:

… Virilità significa potere. Se non ho potere vuol dire che non solo virile. Se non sono virile non avrò mai il potere, il cerchio si chiude … È fuori di dubbio che gli uomini come gruppo detengono il potere, mentre gli uomini come singoli individui raramente ce l’hanno. E reagiscono in modo spesso scomposto e isterico a questa clamorosa disparità. Il potere che no hanno, tocca che se lo inventino: trovando nei paraggi qualcuno da comandare …

… Bastava andare un dito più sotto, o qualche pagina più in là, tra gli episodi meno spesso raccontati, nascosti fra le parentesi e i riassunti, come quando Achille sgozza un po’ di prigionieri troiani, per celebrare il funerale di Patroclo …  È roba che si insegna a scuola a ragazzini di tredici e quattordici anni come esempio di eroismo, modelli da imitare, … il grande Achille, un mito, un eroe. Non un criminale nazista …

… All’inizio c’è solo la lotta, una dura lotta per il predominio. A questo scopo si modifica il precetto cristiano della rinuncia a se stessi in favore degli altri, trasformandolo nella rinuncia di se stessi a favore di se stessi: è la morale puritana che pone come più alto modello la non vita. In seguito non rimane che sacrificare gli altri. Gli odiatori di uomini iniziano detestando la propria persona e poi passano a quella altrui … Per           questo occorre guardarsi da chiunque dica: “Io sono duro con me stesso, quindi posso permettermi di esserlo con gli altri”….

… Peraltro, nell’affermare il principio della fraternità, ci si è scordati di notare la sua origine di alleanza difensiva e offensiva, … Non per niente il sentimento di fraternità poeti e scrittori ci hanno insegnato che nasce perlopiù in stato di guerra, al fronte, in trincea: ecco, i fratelli sono i propri commilitoni, , quelli per cui versare il proprio sangue … Fra le fazioni maschili che si combattono a  sangue passa comunque cento volte più somiglianza che differenza …

…  Come alcuni teorizzano che la ragione biologica per cui i maschi fanno la guerra risieda nell’istinto di proteggere ciò che ha di più caro, “donne e bambini terre e ideali”, così si potrebbe sostenere che essi lo fanno per espropriare o distruggere, le donne, i bambini, le terre gli ideali degli avversari. Non combattono mai per sé, per sé e basta, ma per difendere quelli che considerano dei propri beni , e acquisire o fare a pezzi quelli degli altri. Più che cercare solamente di uccidere l’avversario, bisogna prendergli la moglie, bruciargli la capanna, razziargli il gregge, e infine obbligarlo a rinnegare i suoi principi

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